Checa davanti nel secondo giorno di test
"Non ho trascorso una notte piacevole, causa un'indigestione" ha raccontato Carlos Checa "per cui al mattino non ho girato. Dopo abbiamo ripreso il nostro piano di lavoro trovando ottime indicazioni per l'assetto e la nuova forcella, che va meglio di quella standard. Tutto sommato siamo riusciti a concludere positivamente il programma di lavoro traendo ottime indicazioni."
Anche Tom Sykes è stato di nuovo molto incisivo pagando appena un decimo con la sempre più promettente Kawasaki gestita dal Team Ufficiale.
Max Biaggi (Aprilia Racing) ha risalito la classifica fino al terzo posto, a soli due decimi da Checa, risultato particolarmente significativo visto che Phillip Island è storicamente uno dei tracciati meno congeniali alla RSV4. I progressi di Noale sono confermati anche dal quarto crono di Eugene Laverty, 1'32"5 eguagliato dallo scudiero della Kawasaki Joan Lascorz.
Continua il lavoro anche nel box BMW con il britannico Leon Haslam capace di scendere fino a 1'32"6, leggermente meglio del compagno Marco Melandri. La quattro cilindri tedesca è ad appena mezzo secondo dalla Ducati Campione del Mondo e questo fantastico equilibrio lascia presagire grande show nell'apertura del campionato in programma domenica 26 febbraio sullo stesso tracciato di Phillip Island.
Niente tempi per Sylvain Guintoli (Effenbert-Liberty Racing) causa una fastidiosa forma influenzale mentre David Salom, caduto lunedì, ha girato poco con la Kawasaki del Team Pedercini per la sospetta frattura dello scafoide della mano destra. Il pilota spagnolo, pur sofferente, tenterà il rientro domani, nell'ultima giornata di questa prima fase dei test australiani.
L'attività riprenderà lunedì prossimo per i due giorni dei test ufficiali Infront Motor Sports, ai quali si aggiungerà anche la Honda che ha già provato a Phillip Island in gennaio.
Intanto, John Hopkins, punta della Suzuki, è già volato in America per farsi operare la mano destra fratturata nel brutto volo di lunedì. La presenza del fuoriclasse statunitense nel round inaugurale è fortemente a rischio.
I tempi: 1. Carlos Checa 1'32.1; 2. Tom Sykes 1'32.2; 3. Max Biaggi 1'32.3; 4. Eugene Laverty 1'32.5; 5. Joan Lascorz 1'32.5; 6. Leon Haslam 1'32.6; 7. Marco Melandri 1'33.0; 8. Jakub Smrz 1'33.2; 9. Maxime Berger 1'33.3; 10. Ayrton Badovini 1'33.6; 11. David Giugliano 1'33.7; 12. Michel Fabrizio 1'33.9; 13. Leon Camier 1'33.9; 14. David Johnson 1'34.7; 15. David Salom 1'34.9; 16. Lorenzo Zanetti 1'35.2.